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Favilli A. - Gerli S. - Mazzon I.

La Miomectomia Resettoscopica con Tecnica ad Ansa Fredda

Volume grande formato (21,5 x 28) di 64 pagine, 16 immagini, 2 tabelle.

Sono ormai decenni che i leiomiomi, lungi dall’essere un nodulo più o meno voluminoso sul o nell’utero, cioè qualcosa che va chiaramente asportato quando dà fastidio, ma che non riveste alcun particolare interesse per la ricerca o per la terapia, sono divenuti oggetto di indagini approfondite.

Sono anche passati i tempi per trattamenti bislacchi e privi di ogni base scientifica. Oggi il fibroma è oggetto di una ricerca multidisciplinare che spazia dalla fisiopatologia, alla genetica, dalla chirurgia alla radiologia interventistica, passando per la diagnostica interventistica per immagini.

Una ricerca effettuata il 25 ottobre 2019 su Pubmed, usando le parole chiave uterine leiomyoma ha dato 22.936 risultati, mentre usando l’espressione uterine fibroids, i risultati sono saliti a 24.199! Sono numeri che danno un’idea precisa dell’interesse che questa diffusa patologia suscita in tanti campi della medicina.

In proposito, recenti revisioni della letteratura elencano tra i trattamenti medici i progestinici, i contraccettivi orali, i farmaci capaci di bloccare l’azione del GnRH superagonisti ed antagonisti (questi ultimi iniettabili od attivi per via orale) ed i modulatori selettivi dei recettori per il progesterone (SPRM).

A questa varietà di trattamenti farmacologici è però corrisposta una serie di nuove modalità chirurgiche sempre meno invasive, che permettono di mantenere l’utero nella maggioranza delle donne affette da questa patologia. Questa monografia si propone di illustrare lo studio della fisiopatologia dei miomi sottomucosi per aiutare il lettore a familiarizzarsi nel dettaglio con una specifica modalità chirurgica del loro trattamento: la Miomectomia resettoscopica con tecnica cosiddetta dell’ansa fredda. Questa tecnica innovativa permette di asportare progressivamente la componente intramurale del mioma e di evitare al massimo ogni danno al tessuto miometriale sano.

La procedura infatti prevede l’asportazione completa del leiomioma mediante l’azione combinata di un’ansa elettrificata che affetta (slices) progressivamente la neoformazione nella sua componente endocavitaria e di uno strumento puramente meccanico, non elettrificato, che rimuove la componente intramurale. Ciò consente evidentemente un minor danno delle fibre muscolari, con conseguente beneficio della fisiologia della muscolatura uterina per fini riproduttivi. Come ogni metodica chirugica, seppur altamente efficace se applicata correttamente, essa pone dei problemi che impongono la massima precisione nella sua applicazione. Essa infatti non permette una netta distinzione tra il tessuto miomatoso e quello miometriale sano; occorre quindi precisione nella sua applicazione.

L’utilità di questa monografia è quindi quella di guidare, passo dopo passo, chi si accinge ad utilizzare la tecnica resettoscopica, in modo da ottenere i migliori risultati possibili.

In conclusione, credo che non solo questa variante della tecnica isteroscopica vada diffusa per i suoi evidenti vantaggi, ma che gli autori vadano congratulati, sia per la chiarezza della descrizione, che per l’impegno pluriennale che hanno profuso nel metterla a punto in ogni dettaglio.

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Spedizione gratuita
ISBN: 978-88-7620-855-0 Categoria: Tag: ,

Informazioni aggiuntive

edizione

2020

formato

Volume grande formato (21,5 x 28)

pagine

64 pagine

autori

Favilli A., Gerli S., Mazzon I.

Descrizione

  • INTRODUZIONE
  • MIOMI UTERINI SOTTOMUCOSI
  • STUDIO DIAGNOSTICO PRE-CHIRURGICO
  • LA MIOMECTOMIA RESETTOSCOPICA CON TECNICA AD ANSA FREDDA
  • COMPLICANZE CHIRURGICHE
  • OUTCOME CHIRURGICI
  • OUTCOME OSTETRICI
  • CONCLUSIONI
  • BIBLIOGRAFIA